Croce Verde Offanengo

Indirizzo: Via S. Rocco, 3, 26010 Izano CR, Italia.
Telefono:0373780432.
Sito web: comune.offanengo.cr.it
Specialità: Servizio di ambulanza.
Altri dati di interesse: Ingresso accessibile in sedia a rotelle, Parcheggio accessibile in sedia a rotelle.
Opinioni: Questa azienda ha 1 recensioni su Google My Business.
Media delle opinioni: 1/5.

Croce Verde Offanengo è un'organizzazione di volontariato che opera nell'ambito del servizio di emergenza e assistenza sanitaria a Izano CR, località situata in provincia di Cremona, Italia. Con sede in Via S. Rocco, 3 (26010 Izano CR), Croce Verde Offanengo è a disposizione della cittadinanza per garantire supporto medico e soccorso in caso di necessità.

Specialità e servizi:

  • Servizio di ambulanza

Inoltre, l'associazione si impegna nel promuovere la cultura della prevenzione e della sicurezza, organizzando iniziative e campagne informative nelle scuole e nella comunità locale. Croce Verde Offanengo collabora strettamente con le altre organizzazioni di soccorso e con le strutture sanitarie del territorio per garantire un intervento rapido e professionale in tutte le emergenze.

Accessibilità e parcheggio

L'associazione si impegna ad assicurare un accesso facilmente percorribile e un parcheggio adatti per le persone con disabilità, in modo da garantire un servizio inclusivo e rispondente alle esigenze di tutti i cittadini.

Recensioni e valutazioni

Croce Verde Offanengo ha ricevuto 1 recensione su Google My Business, con una valutazione media di 1/5. Questo dato ci permette di cogliere l'opinione del pubblico e di valutare le aree di miglioramento per offrire un servizio sempre migliore.

Per ulteriori informazioni o per contattare l'associazione, è possibile visitare il sito web ufficiale comune.offanengo.cr.it oppure chiamare il numero di telefono 0373780432.

Altre attività a Izano

Croce Verde Offanengo - Izano, Provincia di Cremona
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il mio nome è Michele, nato a Manfredonia (FG) il 4 giugno, ex ufficiale di P.G. arma Carabinieri, attualmente in quiescenza, invalido civile e disabile grave (ai sensi dell'art. 20 della Legge 3 agosto 2009 n. 102 con comorbilità neurologica, ipertensiva, atrofica, cardiaca nefrologica, diabetica, sclerodermica ed ottica. Paziente in trattamento dialitico cronico presso il Centro Dialisi del nosocomio Maggiore di Crema (CR) Socio A.N.E.D. (Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto Onlus). Carrozzina munito. In data sabato 22 aprile 2023, h 12:00, a causa della mia dimissione ospedaliera e della mia impossibilità di deambulare, mi avete trasportato da Crema a Ripalta Cremasca distanti tra loro 2,05 km. Avete richiesto 80,00 € attribuendomi l’impegno, pertanto, a rimborsarvi le relative spese di trasporto o servizio. Sulla ricevuta è stata apposta la dicitura “contributo”. Cosa che ho fatto con bonifico. Per Vostra conoscenza, per medesimo servizio, mi è stata richiesta la somma di 21,00 € dalla Croce Rossa Italiana. Se lo avessi percorso con una Ferrari avrei speso 0,917 centesimi ma comprendo il bisogno della sussistenza dell’Associazione. Mbà! Partendo dal fatto che un contributo è ciò che si dà, quale propria personale offerta, per il raggiungimento di un fine al quale collaborano più persone; quindi, non viene mai “richiesto” quale tariffa a rimborso. L’Associazione si finanzia con contributi dello Stato, di enti pubblici od organismi internazionali; con donazioni e lasciti testamentari; con rimborsi derivanti da convenzioni; con entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali. Ben conosco questa tematica in quanto sono stato presidente dell’Associazione Onlus Almaplena operante in Crema (Cremona). Alla fine della fiera, i “contributi” non, scrivo non, rientrano nell’elenco delle principali spese detraibili nel 730 e mi piacerebbe sapere tramite i vostri commercialisti se invece scrivo una stoltezza. Orbene, sappia la Vostra Presidenza che le spese rimborsate a fronte di contributi per assistenza sanitaria versati dal sostituto d’imposta o pagate dallo stesso contribuente a enti e casse aventi esclusivamente fine assistenziale che, fino a 3.615,20 euro, non hanno concorso a formare il reddito imponibile. Questi contributi sono indicati nella Certificazione unica rilasciata dal sostituto d’imposta. In questi casi, comunque, è ammessa in detrazione la differenza tra la spesa sostenuta e la quota rimborsata. Se i contributi versati sono superiori al limite di 3.615,20 euro, è possibile portare in detrazione, oltre alla somma non rimborsata, anche una quota parte di quella rimborsata, calcolata sulla base della percentuale risultante dal rapporto tra i contributi eccedenti il tetto di 3.615,20 euro e il totale dei contributi versati. Anche i contributi versati in misura eccedente sono riportati nella Certificazione unica rilasciata dal sostituto d’imposta. Mi piacerebbe, infine, che m’associaste in modo tale d’avere la possibilità di esaminare lo statuto della Vostra Associazione di Volontariato per comprendere meglio gli eventi verificatisi.

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